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Quando la moda veste dignità

Quanto vale, secondo te, la dignità di una persona?

Se ti dicessi che il maglione che hai appena acquistato è frutto dello sfruttamento di una persona lo compreresti ugualmente?
Il tuo cuore ed il tuo cervello probabilmente stanno dicendo di no, ma il tuo armadio, come quello della maggior parte di noi, quasi sicuramente dice sì.
Non è questione di cattiveria, a volte non ne siamo consapevoli, altre ne siamo obbligate; oppure capita che, a causa dei ritmi frenetici e dei problemi che accompagnano le nostre giornate, semplicemente non ci pensiamo.

Tanto lucido e patinato quanto misterioso, il mondo della moda spesso nasconde retroscena che il nostro cervello ed il nostro cuore si rifiutano di vedere.
Storie di sfruttamento, di discriminazione verso le popolazioni più povere.
Turni di lavoro massacranti per un salario che appena riesce a garantire il minimo indispensabile per la sopravvivenza, storie di maltrattamenti e di ricatti.
Le donne, come spesso accade, sono le più colpite.

Public Eye1 in collaborazione con il collettivo Éthique sur l’étiquette, la Schone Kleren Campagne e l’ufficio di analisi francese BASIC ha fatto una stima dettagliata della composizione del prezzo di un maglione che viene venduto in Svizzera al prezzo di 39,67 euro: dallo studio effettuato risulterebbe che solo 1,53 euro è la cifra destinata ai fornitori che lo producono.

La stessa analisi sostiene che un aumento di soli 3,62 euro a maglione, basterebbe a garantire un salario dignitoso a tutti i lavoratori.

3,62 euro per restituire la dignità a tutte quelle donne, quelle famiglie, costrette a lavorare in condizioni precarie ed a ritmi insostenibili, per soddisfare un mercato che al contrario continua ad arricchirsi sempre di più.

Forse sottovalutiamo che ciò che indossiamo, ciò che scegliamo di acquistare con il nostro lavoro ed i nostri sacrifici, viene da queste meravigliose donne e che basterebbe veramente poco, per rendere la loro una vita migliore: la vita che meritano.

Considerando che non sappiamo fino a che punto il mercato in questo momento possa ascoltarci, ti chiedo:

“Se ti dicessimo che la dignità di una persona vale 3,62 euro, tu saresti disposta a pagare il tuo maglione 3,62 euro in più?”

Sboof sì impegna a garantire ai suoi fornitori giusti compensi e ritmi sostenibili, senza rinunciare alla quantità e alla qualità, puntando tutto su sinergia, collaborazione e formazione.

1 Fonte “La Repubblica” https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2019/11/20/news/zara-241491905/

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